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Autore: Avv. Patrizio Braccioni
Editore: Bancaria
Numero: 11

di Patrizio Braccioni, Annunziata & Conso

Negli ultimi mesi si sono succedute a livello nazionale, comunitario e internazionale proposte di regolazione volte a disciplinare alcuni aspetti fiscali delle cripto-attività. L’articolo descrive i tratti essenziali di questi interventi – una proposta di legge nazionale, una proposta di direttiva comunitaria e un documento di consultazione dell’Ocse – e mette in luce l’intrinseca connessione tra le proposte di regolamentazione sostanziale del fenomeno e quelle di natura tributaria.

 

1. Introduzione

In un recente volume dedicato alla fiscalità dell’economia digitale, un autore ha efficacemente affermato che, tra le materie giuridiche, il diritto tributario è quello che più rapidamente di altri dimostra la capacità di adeguarsi alle nuove realtà economiche [1].

La correttezza di questo assunto viene confermata se si analizzano gli sviluppi internazionali più recenti in materia di crypto-asset, il cui volume di scambi continua ad avere sviluppi esponenziali.

Il fenomeno è stato esaminato da numerosi autori, che si sono soffermati sulle questioni inerenti alla regolamentazione domestica e internazionale dei crypto-asset [2]. In questi scritti, oltre a fornire interessanti dati quantitativi, gli autori si sono focalizzati sull’accelerazione impressa dalle Autorità nazionali e internazionali di vigilanza bancaria e di supervisione sui mercati finanziari e di quelle che sovrintendono alla prevenzione del riciclaggio e all’elaborazione di una più compiuta disciplina sostanziale di questo fenomeno.

A oggi, l’apice di questo sforzo è rappresentato dalla recente approvazione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio europeo dei rispettivi mandati a negoziare nell’ambito della cosiddetta procedura di trilogo il testo finale della Markets in Crypto-Asset Regulation, o MiCa, il regolamento europeo che dovrà disciplinare il mercato delle principali tipologie di crypto-asset [3]. Una rapidissima annotazione su questa proposta di regolamento, con riferimento al testo a oggi conosciuto [4]: si nota con qualche disappunto che è stata espunta dal provvedimento la disciplina dei Non-Fungible Token, o Nft, una species di crypto-asset non seriali e non fungibili da allocare tra gli Utility Token che si sta diffondendo con grande rapidità [5], disciplina originariamente prevista dalla proposta della Commissione.

Il presente lavoro si pone lo scopo di trasporre la discussione giuridica sul piano della disciplina tributaria, mettendo in evidenza una tendenza internazionale in rapida evoluzione e che sembra assumere orientamenti assai più definiti rispetto al passato.

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[1] R. Cordeiro Guerra, «Dal “brick and mortar” all’economia digitale e oltre: una panoramica delle questioni fiscali», in Fiscalità dell’economia digitale, a cura di R. Cordeiro Guerra e S. Dorigo, Pisa, 2022, p. 13

[2] V., tra i molti, A. Conso, R. Ferretti, «La disciplina dei crypto-asset nella proposta di regolamento MiCa», in Bancaria, 2022, n. 3, pp. 61 ss.; A. Caponera, C. Gola, Aspetti economici e regolamentari delle «cripto-attività», Quaderni di economia e finanza della Banca d’Italia, Occasional Papers, n. 484, marzo 2019. Si vedano altresì i contributi pubblicati nel volume collettaneo, Fintech, diritti, concorrenza, regole, a cura di G. Finocchiaro e V. Falce Bologna, 2019.

[3] Si tratta della proposta di regolamento relativo ai mercati delle cripto-attività, o MiCa (Com (2020) 593 final).

[4] Si fa riferimento, in particolare, al testo sinottico, in tre colonne, che premette di comparare la proposta originaria della Commissione (Com(2020) 593 final) con le versioni che costituiscono l’oggetto dei mandati a negoziare rispettivamente approvati dal Parlamento europeo e dal Consiglio, predisposto per il Consiglio in data 1° aprile 2022 e reperibile all’indirizzo: https://eurlex.europa.eu/legal-content/En/Txt/Pdf/?uri=Consil:St_7694_2022_Init&from =It. In merito, va precisato che l’iter comunitario di approvazione del provvedimento non si è ancora concluso e che, quindi, il testo potrebbe subire ancora delle modifiche.

[5] Sulle tematiche relative agli Nft rinviamo al lavoro collettaneo coordinato da F. Annunziata e A. Conso, Nft – L’arte e il suo doppio, Montabone Editore, 2021. La parte relativa agli aspetti fiscali è stata redatta da P. Braccioni e P. Borsa.