PILL n. 01–2024

22/01/2024

La US SEC approva gli ETF su Bitcoin

A. Di Giorgio, R. Canossa

In data 10 gennaio 2024, la Securities and Exchange Commission statunitense (la “SEC” o la “Commissione”), ossia l’organo federale di vigilanza dei mercati di borsa, ha approvato gli exchange traded funds su Bitcoin (“Bitcoin ETF”), a seguito della richiesta pervenuta da diverse società.

L’annuncio è arrivato in un momento di significativa ripresa per Bitcoin, il cui prezzo, da dicembre 2023, ha più volte superato i 40.000 dollari per unità, attestandosi sulle cifre più alte negli ultimi 18 mesi.

La decisione della SEC sui Bitcoin ETF, pur sempre “cauta”, se non addirittura diffidente, nei confronti delle criptovalute, sembra volta nella direzione di una istituzionalizzazione degli investimenti tradizionalmente considerati alternativi, fino al punto da creare un ponte tra la finanza classica e il mondo cripto.

Infatti, in via generale, un ETF è un fondo negoziato in borsa che può essere comprato e venduto sul mercato, al pari degli altri strumenti finanziari. Il suo scopo è replicare il più fedelmente possibile l’andamento, e quindi il rendimento, di indici azionari, obbligazionari, di materie prime o di altri beni. Di conseguenza, per investire in Bitcoin non è più necessario acquistare direttamente la criptovaluta tramite una piattaforma specializzata, ma è possibile rivolgersi alle istituzioni finanziarie che offrono BITCOIN ETF. In buona sostanza, quindi, approvare i Bitcoin ETF significa consentire investimenti tradizionali in fondi che replicano l’andamento del Bitcoin, avvicinando indirettamente questa criptovaluta a più consuete forme di investimento.

Nel documento di approvazione pubblicato dalla SEC [1] , essa dichiara, dopo attento esame, che le proposte di Bitcoin ETF sono coerenti con la normativa finanziaria rilevante, e specificamente con il Securities Exchange Act del 1934 (l’“Exchange Act”) e le connesse norme di applicazione. In particolare, la Commissione afferma che le proposte sono conformi alla Sezione 6(b)(5) dell’Exchange Act, secondo cui le regole della borsa statunitense sono concepite per “prevenire atti e pratiche fraudolente e manipolative” e, “in generale, per proteggere gli investitori e l’interesse pubblico”; nonché alla Sezione 11A(a)(1)(C)(iii) dello stesso atto, che stabilisce che è nell’interesse pubblico e funzionale alla protezione degli investitori e al mantenimento di mercati equi e ordinati assicurare la disponibilità per broker, dealer e investitori di informazioni relative alle quotazioni e alle operazioni in titoli.

Non è chiaro quale sarà l’effetto di questa decisione della SEC. Secondo quanto riportato dalla cronaca [2] , gli analisti della banca d’investimento Standard Chartered prevedono che il Bitcoin raggiungerà il prezzo di 100.000 dollari per unità entro la fine del 2024. Secondo altri, la maggiore conseguenza sarà invece una maggiore stabilità del prezzo del Bitcoin, in virtù della sua maggiore diffusione, anche tra investitori che, fino a questo momento, non avevano acquistato criptovalute [3].

Riguardo l’arrivo degli ETF sui Bitcoin in Europa, la risposta sta invece nella regolamentazione. La disciplina UCITS prevede che i fondi possano investire solo in strumenti e asset finanziari specificamente previsti dalla legislazione europea e siano soggetti a limitazioni sugli investimenti per proteggere gli investitori. Questi limiti includono regole sulla diversificazione del portafoglio e sui livelli di rischio accettabili. Data la natura degli asset in cui possono investire, i fondi UCITS non includono attualmente gli ETF su Bitcoin o altre criptovalute. Un’alternativa europea però potrebbero essere gli ETP, segnatamente gli ETC (Exchange-Traded Commodity) o gli ETN (Exchange-Traded Note).

[1] Disponibile al seguente link: https://www.sec.gov/files/rules/sro/nysearca/2024/34-99306.pdf.

[2] Tra i molti, cfr. https://www.reuters.com/markets/us/bitcoin-could-hit-100000-by-end-2024-standard-chartered-says-2023-04-24/.

[3] Cfr. https://www.theguardian.com/technology/2024/jan/11/bitcoin-etf-approved-sec-explained-meaning-securities-regulator-tweet.

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Avv. Antonio Di Giorgio

Avv. Antonio Di Giorgio

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